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Discussione: sindrome di down, conto corrente e pensione

  1. #1

    Predefinito sindrome di down, conto corrente e pensione

    Buon giorno. Sono nuovissimo in Pianeta Down. Ho un simpaticissimo figlio di 31 anni. E vi sottopongo una domanda. Come saprete l'Inps ha finalmente iniziato ad erogare gli aumenti delle pensioni come stabilito di recente. Il mio problema è il seguente. Siccome l'importo, tra pensione e indennità di accompagnamento, supererà i 1000 euro, devo aprire un rapporto di conto o carta prepagata a mio figlio. Vi premetto che sono dipendente di banca. Mi sono ovviamene rivolto alla mia banca (fino adesso la pensione arrivava in banca ma la prelevavamo per cassa e qui nessuno aveva nulla da ridire). Adesso sono andato a chiedere l'apertura di un conto ed è successa la valle. Mi è stato detto, dopo addirittura il coinvolgimento dell'ufficio di consulenza legale della banca che è una delle più grandi d'Italia, che se non c'è interdizione e inabilità, è vero che il soggetto può aprire il conto, ma dovrebbero verificarsi le sue capacità di comprensione delle clausole contrattuali, normativa sulla privacy e quant'altro… E chi verificherebbe, ho chiesto, le capacità di mio figlio? Un direttore di banca? un Cassiere? Chi? Non mi hanno saputo dare risposta, ovviamene. Perciò chiedo: è lecito chiedere questa verifica? E se lecito, chi dovrebbe effettuarla? Ci sono norme che disciplinano il caso?
    Ringrazio anticipatamene e saluto.

    PS io nel frattempo ho già aperto un conto su altro istituto in remoto.

  2. #2
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Ciao Claudio, il fatto che il cliente debba comprendere i contratti che firma è corretto, per cui ti chiedo tuo figlio è in grado di comprendere come funziona una prepagata, un conto o un libretto? Se non è in grado di capirlo perché non avete fatto le pratiche di legge a sua tutela come la richiesta di un amministratore di sostegno che lo supervisioni in queste attività? Allo sportello chi prendeva fisicamente la pensione? Personalmente se avessi visto delle difficoltà di comprensione da parte di tuo figlio ti avrei consigliato e aperto un conto cointestato a firma congiunta, in assenza di una tutela davanti al giudice che sarebbe consigliabile anche per altre questioni un po’ più spinose. Però sia ben chiaro non è una soluzione dovuta, perché la dove è evidente una disabilità cognitiva che porta alla non comprensione del contratto il giudice, se la Banca venisse chiamata in giudizio, (per le spese sul conto corrente troppo alte oppure se il conto è andato scoperto e ha generato degli interessi passivi alti e altre cose frequenti nei contenziosi bancari) dichiarerebbe il contratto nullo.
    La banca on Line può non conoscere la situazione di “comprensione” dando per scontato che la trafila per aprire il conto la abbia fatta tuo figlio, pertanto per riuscire a eseguire tutta quanta la procedura dovrebbe essere in grado di capire anche le norme contrattuali di un conto corrente, però sappiamo entrambi che a fare la procedura sicuramente non è stato tuo figlio ma sei stato tu, per cui ti sei assunto una responsabilità di, passami il termine, “falso”, che prima di tutto espone tuo figlio a un rischio, e poi potrebbe portare in futuro, qualora ci dovessero essere problemi, a delle contestazioni nei confronti del tuo operato, da parte di terzi a tutela di tuo figlio.
    Mio figlio ha 17 anni percepisce solo l’indennità di accompagnamento ma io ho aperto subito il conto intestato solo a lui e ho sempre agito come tutore, nel momento in cui avrà 18 anni, siccome sicuramente non sarà in grado di capire in pieno come funziona un conto corrente andrò dal giudice e chiederò l’amministrazione di sostegno. Ti faccio notare che in questi ultimi mesi a causa del covid si è aperta anche un’altra importante questione riguardo l’amministrazione di sostegno, per cui l’apertura o meno di un conto corrente è una delle problematiche più piccole che riguardano questo tipo di tutela. Hai mai pensato cosa possa succedere a tuo figlio nel caso voi genitori siate impossibilitati, per cause di forza maggiore, a stare Con lui senza nessun familiare a supporto, come nel caso di un isolamento fiduciario? Senza un provvedimento giuridico di tutela, sulla carta lui è in grado di fare tutto quello che fa un uomo di 31 anni, per cui non avrebbe diritto a nessun intervento da parte dei servizi sociali a suo supporto. Sia chiaro io non dico che vada chiesto a prescindere, conosco adulti che hanno anche contratto mutui, ma sanno bene cosa sia un debito e un conto. Se tuo figlio è in grado di capirlo allora dovevano aprirgli il conto. Tanto basta qualche domanda per capire se sono chiari alcuni funzionamenti bancari.
    "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama presente"

  3. #3

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    Premesso che non conoscevo la possibilità di richiedere l'amministrazione di sostegno. Ma perché avrebbe bisogno mio figlio di amministrazione di sostegno se ha un padre e una madre che curano i suoi interessi? E, in ogni caso, se per legge dovremmo chiedere al giudice la nomina di un amministratore di sostegno, può il giudice nominare come amm.re uno dei genitori o entrambe?
    Grazie
    ps mi chiamo Carlo, non Claudio.

  4. #4
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    L’amministratore di sostegno è necessario quando una persona non è in grado di curare i propri interessi da solo, esattamente come per i minorenni. Una persona che non riesce a comprendere un contratto ma è giuridicamente capace può essere raggirato perché i contratti sono validi, se invece si va davanti a un giudice si dà una forma giuridica a quello che hai affermato, ovvero che sono i genitori a fare le valutazioni di tipo patrimoniale, perché sì uno dei genitori può essere il curatore anzi se c’è accordo il giudice di solito ratifica la richiesta della famiglia. Una cosa importante con l’amministratore di sostegno la persona non viene “spogliata” di diritti personali quali ad esempio il diritto di voto, cosa che invece si perde con l’interdizione. Informatevi con qualche associazione sul territorio in modo che facciate anche delle richieste precise in merito all’amministrazione circa il tipo di atti per cui serve il supporto.
    Questo tipo di provvedimenti rendono la ns vita un po’ più complicata burocraticamente ma sono delle tutele x i nostri figli perché si potrebbero trovare in situazioni imprevedibili, senza la presenza dei genitori in quel momento e senza alcun tipo di tutela. L’interdizione è un provvedimento, passami il termine, troppo violento per i ns figli, ma l’amministrazione di sostegno è sicuramente più dignitoso e ragionevole, non lo conoscevi probabilmente perché è una legge relativamente recente (2004)
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  5. #5
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    Quote Originariamente inviato da carlo s. Visualizza il messaggio
    ps mi chiamo Carlo, non Claudio.
    Scusami Carlo!! inizio a perdere colpi...
    Però anche Claudio è un bel nome
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  6. #6

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    Grazie, sei stata oltre che gentilissima illuminante.
    Anche il nome Claudio è bello. Ma io preferisco Carlo.🤣

  7. #7

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    Grazie Paola molto illuminante

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