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Discussione: settimana estiva a Vicoforte

  1. #1

    Predefinito settimana estiva a Vicoforte

    Ciao a tutti volevo sapere se qualcuno ha partecipato alla settimana a Vicoforte, come si svolge e come vi siete trovati . A noi piacerebbe partecipare questa estate visto che abbiamo una casa li vicino
    Cinzia

  2. #2
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    Noi purtroppo non siamo mai riusciti a partecipare alla settimana di Lagati, ma sul forum ci sono persone che te la sapanno "raccontare" e ne parlano tutti in modo entusiasta
    "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama presente"

  3. #3

  4. #4
    Administrator Pinguino reale L'avatar di zioudino
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    L'anatroccolo non diventa cigno ma vola lo stesso

  5. #5

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    ciao noi abbiamo partecipato alla settimana estiva a vicoforte ben 3 volte.
    ci piace molto anche se è una settimana impegantiva per via degli appuntamenti con le terapiste ma tutto assolutamente fattibile.
    si fanno molte cose, si conoscono altre famiglie che che più chi memo puo darti consigli o altro e poi è una settimana dove non ti senti diverso anzi i diversi sono fuori.
    puoi parlare di tutto, sfogarti, ridere e piangere senza sentirti giudicato.
    te la consiglio VIVAMENTE a me ha dato tanto soprattutto appena agata era nata che ero persa e avevo davvero bisogno di aiuto!!!
    non so quanti anni ha tuo/a figlio/a ma è sicuramente una bella esperienza.
    ciao elena
    Elena, mamma di Agata (19.02.11) e di Clelia (04.03.13)

  6. #6

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    ciao, io non sono mai stata a Vicoforte ma sono stata a Bibione, sempre organizzato da Lagati. Che dire? Lagati è uno cento anni avanti, va assolutamente conosciuto e l'idea della settimana estiva, cioè quella di fare qualcosa per la famiglia, non per il bambino con sindrome di down, ne è una dimostrazione. I genitori che sono stati toccati dalla nascita di un bambino disabile molto spesso reagiscono al dolore e alla preoccuapazione gettandosi con tutte le loro energie nella cura e nell'educazione del loro bambino, mettendo in secondo piano tutto il resto, prima di tutto se stessi, poi la coppia e infine se ci sono anche gli altri figli. Lagati in una manciata di giorni cerca di ristabilire l'equilibrio, ricordando alle persone che poter affrontare le difficoltà che la vita ci pone di fronte bisogna prima di tutto ricordarsi di sè stessi, affrontare il proprio dolore e le proprie frustazioni rispetto alla sindrome e poi di verificare come questo evento ha condizionato le relazioni famigliari e cambiato i rapporti.
    Basterebbe già questo a spiegare l'enorme successo delle settimane estive; la presenza di professionisti molto qualificati e accoglienti è però un altro elemento importante ed è di grande sostegno ai neo genitori che possono fare una verifica rispetto a quello che propongono ( o non propongono ) le NPI di riferimento.. non da ultimo lo scambio con gli altri genitori ti consente di acquisire preziose informazioni e consigli ma anche di construire delle amicizie...
    L'organizzazione delle settimane estive è precisa, serrata nei tempi, ma ben congeniata... non è una settimana di vacanza o relax, ma una settimana di "lavoro" per ripulire le scorie e ripartire per un nuovo anno. L'ambiente, almeno a Bibione, è molto semplice, un po' tipo vacanza in colonia ( e in un ex colonia infatti che si svolge il tutto). Gli scout con la loro presenza consentono ai genitori di partecipare alle rionioni collettive e agli incontri con gli specialisti e intrattengono gli altri bambini e organizzano simpatiche serate
    Insomma Lagati per me è un 10 e lode sia Bibione che immagino in altre città...

  7. #7

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    Ciao carissima!!!
    Io ho partecipato alle settimane estive a Bibione da quando è nata Mariasole, fino ai 5 anni. Poi non ci sono più riuscita perchè coincidevano nella settimana che io rientro al lavoro a settembre.
    Non sono mai andata a quelle di Vicoforte....altri genitori che ci sono andati mi hanno spiegato che già il luogo dove si è ospitati, è molto suggestivo.
    Per me le settimane estive sono state ossigeno allo stato puro nel mio essere mamma e mi hanno aiutata molto nel comprendere come io non dovevo essere prima terapista, ma semplicemente mamma nel mio essere me stessa, e poi, conoscendo mia figlia, comprendere ciò che era giusto attivare o stimolare in lei, in base alla sua crescita e ai passi avanti che faceva.
    Mi sono servite per comprendere l'importanza di un intervento precoce, attivando privatamente la logopedia a partire dai 18 mesi, che continua tutt'oggi che Mariasole ha 7 anni.
    Mi hanno aiutata, per la prima volta da quando mia figlia era nata, a trovare un piccolo spazio per me, attraverso i massaggi personali di Luisa, figlia del dottor Lagati.
    Il confronto con altre famiglie, in questa settimana, dove la NORMALITA' è avere un figlio con la sdd...erano i fratelli normo ad essere "stonati", sensazione che si può vivere solo in questi contesti, o ai meeting; il confronto nelle attività di gruppo è per me sempre arricchente ed emozionante e, finalmente, si hanno degli specialisti tutti per noi, pronti a condividere con le famiglie dubbi, suggerimenti, proposte, consigli. Un notevole aiuto e sostegno che mi ha aiutata molto a comprendere su quali binari "incanalare" gli interventi successivi di Mariasole e come chiedere anche alla scuola di collaborare al loro raggiungimento.
    Salvatore Lagati è una persona stupenda, che ogni volta ti guarda con il cuore e comprende ogni sentimento che noi proviamo, per la notevole esperienza accumulata in tutti questi anni, mi sembra 20, che organizza questa iniziativa.
    Quindi, se la tua domanda era riferita al fatto che sei indecisa o meno a partecipare, la mia risposta è SI', perchè ne vale veramente la pena!!!
    La bellezza è nella diversità e nelle"diverse diversità" c'è la vera completezza.

  8. #8

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    ciao, rispondo qui per chi pensa di partecipare alla settimana estiva a Vicoforte l'anno prossimo. Ci eravamo interessati alle settimane estive l'anno scorso (Sicilia, Bibione, Vicoforte), ma Paolo è nato proprio ad agosto e così, quest'anno a Vicoforte abbiamo festeggiato il suo compleanno, proprio con le persone con cui volevamo essere.
    Il sito è incantevole, il clima è gradevole e adatto ai bimbi perché non si muore di caldo e la sera fa fresco. Quest'anno il dottor Lagati non c'era, ha iniziato a cedere il testimone. L'organizzazione è stata affidata agli scout del Flauto Magico ed è andato tutto benissimo. Mentre i genitori sono impegnati nelle quotidiane riunioni coi terapisti (neuropsicomotricista, psicologa, logopedia e comunicazione, osteopati, pediatra) e con le testimonianze di genitori e ragazzi grandi, i bambini sono con gli scout a giocare, si divertono tanto e sono accuditi benissimo, a tavola mangiano tutto e la sera crollano, come anche noi genitori... Sono giornate impegnative, ma distese e serene, gli scout si fanno in quattro per incontrare le esigenze di ogni famiglia e bambino, addirittura accudivano i bimbi nelle camere perché dormivano ancora o non stavano bene.

    Venendo all'utilità della settimana la riassumerei così:
    - per i bimbi con la sindrome: socializzazione, possibilità di incontrare terapisti di varie specialità, respirare un'atmosfera serena e di normalità
    - per i genitori: condividere con altre famiglie, concentrarsi tutto il tempo su temi che il quotidiano impedisce di esaurire, confrontarsi con gli altri in presenza, dissipare dubbi coi terapisti, beneficiare di spunti diversi e di altri punti di vista;
    - per i siblings: incontrare altri siblings e altri bimbi con la sindrome, vedere i successi dei ragazzi grandi e imparare ad avere fiducia nelle possibilità dei fratelli, sentire, capire che è tutto normale e va tutto bene

    Quest'anno c'erano tre "grandi" con la sindrome che hanno condotto laboratori (ginnastica, cucina, danza) di buon livello coi bambini (sdd e non) e coi genitori: momenti ludici di un grande valore, perché instillavano fiducia a tutti e rappresentavano il riconoscimento agli sforzi dei ragazzi che tenevano il laboratorio. Nostro figlio maggiore ha, in quei giorni, messo da parte la sua interpretazione di Paolo "ha un problema al cervello e fa tutto più piano", sostituendola con: "ha la sindrome di Down, farà tutto anche lui".

    Beppe ed io abbiamo un ricordo tranciante, lo voglio condividere con voi. Al termine di una riunione, la responsabile Chiara ci annuncia che alcuni scout faranno un 'hike': con un panino e una mela dovranno uscire a piedi e cercare ospitalità, cena, pernottamento e colazione presso famiglie, enti...senza denaro, senza niente. Quella notte, mentre Amos e Paolo dormivano, ci siamo trovati svegli, a confidarci una genitoriale preoccupazione per quei ragazzi, gli angeli custodi diurni dei nostri bimbi, sperando che trovassero accoglienza e protezione anche loro. Al mattino, con finta nonchalance, abbiamo chiesto, erano stati bene, abbiamo dissimulato il sollievo...ma in quell'istante abbiamo avuto la prova che il bene in Terra esiste.

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