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Discussione: Studio sull'efficacia del "litio" e dei suoi benefici sulle capacità cognitive.

  1. #1
    Administrator Pinguino reale L'avatar di zioudino
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    Predefinito Studio sull'efficacia del "litio" e dei suoi benefici sulle capacità cognitive.

    La sindrome di Down ha cause genetiche complesse che si manifestano, tra le altre cose, in un ritardo delle capacità cognitive. Uno studio dell’Istituto Italiano di Tecnologia rileva che sugli animali il litio, già utilizzato per i disturbi dell’umore, potrebbe apportare benefici contro alcune di queste disabilità.

    Qui l'articolo completo
    http://www.quotidianosanita.it/scien...icolo_id=12344
    L'anatroccolo non diventa cigno ma vola lo stesso

  2. #2

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    mah bisogna vedere i benefici reali e i danni e valutare gli effetti collaterali del farmaco...e poi avrei una ltra domanda ma gli efetti postivi si notano solo prendendo il faramaco o perdurano anche a sospensione del farmaco cioè rimani farmaco dipendente?
    Anna,mamma di jaja 9 anni.

  3. #3

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    Roberto assume da più di un anno il DEPAKIN mattino e sera con due dosaggi diversi che se non sbaglio ha tra i suoi componenti il sale di litio. Il DEPAKIN in passato era assunto solo in caso di crisi epilettiche. Adesso viene dato anche per i disturbi di comportamento e devo dire che effettivamente lui non ha più grossi scatti di ira come un tempo ed è molto più equilibrato.Due volte all'anno deve però controllare gli enzimi epatici perchè alcune componenti del farmaco agiscono sul fegato

  4. #4

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    No il depakin è valproato di sodio mentre il litio è un'altra cosa (sono sali di litio, che è un metallo).
    Comunque ho letto l'articolo: è ancora a livello di ricerca animale, però è interessante in quanto l'approccio è innovativo: usare un farmaco ( in questo caso il litio) per studiare se permette una migliore crescita dei neuroni nell'ippocampo, che è un'area cruciale per gli aspetti cognitivi (basti dire che è quello che si ammala per primo nell'alzheimer) e per la memoria.
    Il farmaco quindi non agisce attraverso un effetto farmacologico semplice, da sintomatico, come per dire la tachipirina, che mi tiene bassa la febbre finchè è in circolo e appena sospesa cessa di agire.
    Ma agirebbe invece permettendo all'ippocampo di produrre più neuroni e più sinapsi, quindi da neurotrofico. Dando quindi un cambiamento che si mantiene OLTRE le mere ore di azione farmacologica. Chiaro che se funzionasse veramente sarebbe comunque stupido sospenderlo, ma un'ipotetica sospensione comunque lascerebbe lo stesso un cambiamento in positivo.
    Come effetti collaterali, il litio è un pò delicato da dosare, e se si va in sovradosaggio causa facilmente tremori, nausea, sedazione e danni renali. Se però la cura viene attuata scrupolosamente, controllando all'inzio spesso la litiemia, e rivalutando i dosaggi in caso di malattie intercorrenti, allora in genere è ben tollerato e può essere usato anche per moltissimi anni di seguito. Agisce come stabilizzatore del tono dell'umore (cioè evita depressione e episodi ipomaniacali) e questa è la sua attuale indicazione.
    Nel caso di Mari54 che ha un figlio in cura con uno stabilizzatore, potrebbe provare a stampare l'articolo e portarlo a chi segue il figlio, e sentire se può valer la pena di cambiare da depakin a litio nel tentativo di prendere due piccioni con una fava, caso mai in effetti oltre a curare l'instabilità dell'umore e gli scatti d'ira migliorasse perfino le performance tutto di guadagnato!!

  5. #5
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Sono svariate le ricerche che cercano farmaci o sostance che in qualche modo "arginerebbero" gli effetti del ritardo, ma nulla allo stato attuale, lo fa, invece quelli che sono certi sono gli effetti collaterali. Bisogna andare sempre cauti con questo genere di notizie, ce ne sono di diverso tipo soprattutto su integratori di vario tipo, perchè comunque tutto ciò che è farmaceutica è un bel business. Per quanto mi riguarda a mio figlio non darei nulla che non sia stato strasperimentato, anche perchè qualsiasi cosa sia sicuramente non farebbe sparire le sue difficoltà, anzi molto probabilmente ne creerebbe qualcuna a qualche altro organo.
    "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama presente"

  6. #6

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    Beh però Paola il litio si usa da oltre 100 anni, se c'è l'indicazione a prenderlo comunque per un altro problema io invece non esiterei a vedere se serve anche per migliorare le performance, mentre certo non farei prendere mai a mio figlio un farmaco inutile aspettandomi che funzioni solo perchè lo ha fatto nel topo, sono due situazioni diverse.

  7. #7
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Non è la prima volta che sento di integratori o farmaci che POTREBBERO aiutare (forse) a migliorare le performance, per me questo, dopo 9 anni di letture sul tema, è un tormente della serie "a volte ritornano" . Di fatto la sdd è una condizione genetica, non è una disfunzione chimica che porta comportamenti alterati, le origini son ben diverse del ritardo dei nostri figli, quindi mi sembra tanto fumo negli occhi, ed è proprio perchè per i figli, quando si intravede anche una flebile speranza, i genitori si butterebbero a capofitto senza badare a nulla se non, appunto, alla speranza di poter migliorare il loro futuro, che mi sento di smorsare i toni che quella speranza vanno ad alimentare, senza nessuna base specifica sulla sdd. Anzi quello che posso dire, con certezza, è che, tra le altre cose, i reni sono proprio tra gli organi delicati delle persone con sdd (Davide deve stare sotto controllo perchè fin dalla prima eco è risultata una certa predisposizione alla calcolosi) tanto che prevedono controlli periodici nei protocolli, quindi visto quello che hai scritto a riguardo del litio non proverei mai, perchè nel caso dei nostri figli (e secondo me neanche solo nel loro caso visto lo stretto controllo medico necessario) potrebbe causare problemi aggiuntivi.
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  8. #8
    Administrator Pinguino reale L'avatar di zioudino
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    Per me la cosa importante, al di là dell'efficacia o meno di questo o di altri integratori/medicinali/cure/pillole in genere...e al di là anche del fatto che ognuno di noi possa pensare di potersi "lanciare" nel loro utilizzo per le proprie esigenze, è che la scienza non si stia esclusivamente dedicando a studiare metodi il meno invasivi possibile per le indagini prenatali, ma che provi ancora a sperimentare qualcosa per migliorare la vita di chi è nato e ci vive!
    E se è vero che la sdD è una condizione genetica e non una malattia...è anche da dire che alcuni effetti che porta questo cromosoma in più possono essere curati o almeno attenuati, che siano medici o psichici. Chiaramente, proprio come dice Paola, se un possibile beneficio dovesse causare altri problemi...allora sarei io il primo a tirarmi indietro...
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  9. #9

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    io sono dell'idea, se male non fa...perchè non provare?
    tenendo però i piedi ben piantati per terra, dubitando dei "miracoli"
    La bellezza è nella diversità e nelle"diverse diversità" c'è la vera completezza.

  10. #10

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    Quote Originariamente inviato da mariasole Visualizza il messaggio
    io sono dell'idea, se male non fa...perchè non provare?
    tenendo però i piedi ben piantati per terra, dubitando dei "miracoli"
    vero Laura, però chi dice che male non fa?
    premetto..sono contraria all?assunzione della chimica in genere (quindi ho tutta una seire di mie difese/barriere) perchè qualsiasi agente assunto ha comunque delle controindicazioni:si cura qualche cosa, ma si va atoccare l'equilibrio generale e comunque c'è sempre la conseguenza per qualche cosa d'altro..tipico esempio l'antibiotico: ti danno l'antibiotico per curare una determinata cosa, ma insieme anche il gastroprotettore perchè cmq l'antibiotico è una mazzata per il nostro stomaco.
    Detto questo, ci tengo a precisare che la "chimica" l'assumo (e la faccio assumere) se necessaria, ovvero mettendo sul piatto della bilancia quel'è il male minore..quando posso preferisco l'approccio naturopatico che aggredisce meno il nostro fisico.
    Gli effetti collaterali si vedono "alla lunga" e comunque biosgna tenere in considerazione il fisico e le parti "deboli" di ognuno di noi..io starei già attenta a somministrare qualsiasi cura solo per questo...
    Poi francamente sono un madre forse disillusa, ma non credo che esista una cura per il ritardo cognitivo: scusatemi se i nostri figli hanno di base (in genere) una microcefalia strutturale (e quindi hanno il cervello più piccolo della norma) che ha effetti sulle capacità cognitive, come può un qualsiasi farmaco agire su una conformazione?????
    Fa rumore camminare tra gli ostacoli del cuore! (Ligabue - Gli ostacoli del cuore)

  11. #11
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Quote Originariamente inviato da Laura74 Visualizza il messaggio
    scusatemi se i nostri figli hanno di base (in genere) una microcefalia strutturale (e quindi hanno il cervello più piccolo della norma) che ha effetti sulle capacità cognitive, come può un qualsiasi farmaco agire su una conformazione?????
    Infatti ricordo a tutti che Lejeune sosteneva che l'unica cura vera era cercare nella fase in cui il bambino era in utero e dovrebbe mirare a disattivare o eliminare il cromosoma in più prima che possa far danni, di cui il ritardo cognitivo è solo un aspetto e alcuni, anche gravi, sono "strutturali", certo con una ricerca che viene principalmente finanziata dalle società farmaceutiche è difficile che si cerchi in tale direzione.

  12. #12

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    Quote Originariamente inviato da paola Visualizza il messaggio
    Infatti ricordo a tutti che Lejeune sosteneva che l'unica cura vera era cercare nella fase in cui il bambino era in utero e dovrebbe mirare a disattivare o eliminare il cromosoma in più prima che possa far danni,
    ??? Ok per "disattivare", anche se mi sembra pura fantascienza allo stato attuale dell'arte... ma "eliminare"??? Questo non è ragionevolmente possibile nemmeno ipotizzarlo... credo.
    Non con la mole vincete o fallite ... siate il meglio di qualsiasi cosa siete
    www.darioweb.com

  13. #13

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    Quote Originariamente inviato da paola Visualizza il messaggio
    Sono svariate le ricerche che cercano farmaci o sostance che in qualche modo "arginerebbero" gli effetti del ritardo, ma nulla allo stato attuale, lo fa, invece quelli che sono certi sono gli effetti collaterali. Bisogna andare sempre cauti con questo genere di notizie, ce ne sono di diverso tipo soprattutto su integratori di vario tipo, perchè comunque tutto ciò che è farmaceutica è un bel business. Per quanto mi riguarda a mio figlio non darei nulla che non sia stato strasperimentato, anche perchè qualsiasi cosa sia sicuramente non farebbe sparire le sue difficoltà, anzi molto probabilmente ne creerebbe qualcuna a qualche altro organo.
    ecco anche io la penso.e se poi i problemi si sommano??
    Anna,mamma di jaja 9 anni.

  14. #14

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    anche io la penso esattamente come paola

  15. #15
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Quote Originariamente inviato da aledario
    ??? Ok per "disattivare", anche se mi sembra pura fantascienza allo stato attuale dell'arte... ma "eliminare"??? Questo non è ragionevolmente possibile nemmeno ipotizzarlo... credo.
    Se fossero cose possibili allo stato dell'arte non sarebbe necessaria la ricerca , e non è neanche ipotizzabile il farmaco che cancelli gli effetti del cromosoma, a meno che non sia in grado di correggere organi e conformazioni che causano le difficoltà delle persone con sdd.
    Comunque ho solo riportato quello che è già stato scritto da altri, da una ricerca veloce sul web ho trovato questo, ma ne esistono tanti di documenti che ribadiscono sempre il concetto che secondo lui andava curata in utero, insomma ambasciator non porta pena
    "Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama presente"

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