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Discussione: Quanto fanno bene questi meeting?

  1. #1

    Predefinito Quanto fanno bene questi meeting?

    A tre giorni di distanza dal mio ennesimo meeting, non posso non tornare indietro e ripensare a quello che io ero sei, quasi sette anni fa, in occasione dei vari incontri fra pinguini.
    La paura in me ha fatto sempre da padrona fin dai primissimi raduni. Paura di confrontarmi, e paura soprattutto di vedere altri bambini con la sindrome che potevano essere piu' avanti rispetto al mio, o anche piu' indietro. Lo so che è brutto e che non si fa...ma fa parte del mio essere, e forse anche grazie a questo aspetto non troppo "nobile" , se riesco a prendere spunti importanti da altri genitori...perchè no? In fondo uno dei motivi di questi incontri, è proprio lo scambio di esperienze che puo' aiutarci a percorrere strade diverse da quelle fatte finora.
    E voi, quali "fantasmi" avete affrontato ( semmai ce ne fossero stati )prima del meeting e dopo, al ritorno a casa?
    Loredana, mamma di Emilio (1999) ed Edoardo sdd ( 2001)

  2. #2
    Administrator Pinguino reale L'avatar di paola
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    Ehm che domanda ost(r)ica Loredana!
    Penso che l'approccio ai meeting (più o meno allargati) e quello che ci lasciano dipenda anche da quello che noi vi cerchiamo... e tutto cambia con il tempo che ci fa anche maturare, insegnandoci a superare le nostre paure anche apprezzando quello che i nostri figli sono.
    Il mio primo meeting sicuramente è stato molto diverso da quelli successivi in quanto per me è stato il battesimo per la sdd (nel senso proprio di botta in fronte ) in quanto non avevo idea di cosa fosse, non mi ero mai relazionata con bambini grandicelli e ragazzi con sdd... e non avevo neanche realizzato cosa fossero alcuni di quei problemi di cui ogni tanto leggevo sul forum (es difficoltà di linguaggio) e quel meeting me li mostrò... generando sensazioni contrastanti e facendomi anche sentire una cattiva madre che di fatto non aveva accettato un bel niente... e da lì mi generò una serie di spettri addosso non indifferenti.
    Quel meeting arrivava in un periodo di sicuro non facile (poche settimane prima mi si era interrotta una gravidanza fallimento nel fallimento) e dopo poche ore che stavo con quelle persone che mi stavano aiutando in un percorso di crescita, sentivo un forte bisogno di isolarmi... mi ricordo che parlai poco con tutti, non ci riuscivo e mi resi anche conto che qualcuno aveva ben capito i motivi di quel silenzio rispettandolo (doppiamente incredibile vero?), ma era anche un meeting carico di aspettative... ero emozionata perchè dovevo conoscere dal vero persone con cui nel virtuale avevo raggiunto livelli di confidenza x me impensabili prima ed ero anche convinta di trovare ragazzi e bambini Down che tanto Down non erano e, ahimè, mi bloccai già solo a vederli senza neanche riuscire a parlarci... in quel meeting non ci arrivai proprio ai confronti ero ancora troppo indietro x farli!
    Tornai a casa e piansi x due giorni ovvero tutte le lacrime che non erano uscite dalla nascita di Davide... poi piano piano ho metabolizzato ci sono stati i mini-meeting in cui mi sono ripresa le misure e poi il secondo maxi meeting (presentazione del libro) carico di emozioni così coinvolgenti che per i confronti non c'era spazio... poi è arrivato il terzo, il quarto e così via nei quali li ho fatti di confronti eccome! cercando anche di prendere le misure a mio figlio per cercare delle conferme... ma più che per i confronti queste occasioni "allargate" mi lasciavano un po' di malinconia per i mille interrogativi che mi ponevo sul futuro di Davide e forse in fondo in fondo sentivo ancora forte il mio fallimento di madre e donna che aveva "solo" quel figlio....
    Poi è arrivato questo meeting, quello in cui sei già un "veterano" (aaarg!), quello in cui ci sono persone che capisci quello che vogliono dire già solo dallo sguardo tanta è la strada che si è fatta insieme, quello in cui vedi quello che era il tuo smarrimento di non troppo tempo fa nello sguardo dei genitori più "giovani", quello in cui arrivi con un figlio in più rispetto ai precedenti e ti accorgi di quanto questo sia importante, quello in cui il tuo primogenito è già un po' che ti sorprende e ti accorgi che arriva il momento in cui torni a casa sereno nonostante non sia un periodo facile, proprio come quando sei di ritorno da un viaggio tra amici... per questa volta senza la sdd.

  3. #3

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    Non è una domanda semplice a cui rispondere, ma siccome è intrigante eccomi qua...
    da quando è nato Luca, mi scopro spesso a spiare in ogni luogo con la speranza di vedere un bambino down;penso che il motivo sia sentirmi meno non dico pinguino nel deserto semmai pinguino in alta montagna.
    La mia sensazione infatti non è mai stata di inadeguatezza o diversità assoluta, di conseguenza, nelle situazioni in cui c'è un'alta concentrazione (vedi meeting) di pinguini io mi sento a mio agio come se fossi al polo nord.
    Comunque grazie a Lori per questo spunto di riflessione molto interessante che ci offre l'occasione di guardarci dentro e come al solito confrontarci!

  4. #4

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    Quote Originariamente inviato da paola Visualizza il messaggio
    Ehm che domanda ost(r)ica Loredana!
    Penso che l'approccio ai meeting (più o meno allargati) e quello che ci lasciano dipenda anche da quello che noi vi cerchiamo... e tutto cambia con il tempo che ci fa anche maturare, insegnandoci a superare le nostre paure anche apprezzando quello che i nostri figli sono.
    io ancora non ho riordinato le idee....sicuramente mi avrebbe fatto piacere chiacchierare con più persone,ma probabilmente non ero pronta....arrivo da un momento difficile non legato alla crescita di Gabriele ma alla speranza di dargli al più presto una compagnia.bene,a luglio sembrava che il sogno si realizzasse e già pensavo al momento dell'amnio(che nella prima gravid.non ho fatto)....invece aborto spontaneo alla settima settimana....
    sicuramente considero il meeting un momento positivo....le prime considerazioni ??quelle a caldo??
    esistono famiglie serene che convivono con la ssd.
    confido nei prossimi meeting grandi o piccini che siano!!
    Simona,mamma di Gabriele...di Sveva e Ludovica

  5. #5

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    Questa domanda di Lory mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto capire che non ho ancora mai partecipato ad un meeting ufficiale per... paura. Tutti i motivi che ogni volta mi impediscono di partecipare non sono altro che scuse, scuse che do' a me stessa per avere un alibi a cui aggrapparmi. Ho capito che in realta' ho ancora paura di confrontarmi, di vedere bambini dell'eta' di Flavio piu' avanti di lui, di vedere bambini piu' grandicelli che mi faranno stringere il cuore al pensiero che Flavio un giorno sara' piu' o meno come loro, di vedere famiglie con schiere di fratelli per i loro pinguini quando io non sono riuscita a dargliene neanche uno! Forse la verita' e' che non ho ancora accettato completamente questa situazione e continuo a crogiolarmi nell'idea che Flavio continuera' a stupirmi come ha fatto fino ad ora. Ed ho terribilmente paura di accorgermi che ha la Sindrome di Down.
    Grazie amici per avermi dato questo spunto di riflessione, spero che sia un ulteriore passo nel mio difficile cammino di completa e serena accettazione.
    Patrizia (mamma di Flavio 11/03/2005)

  6. #6

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    ....cara lory come ti ho già detto di persona le tue riflessioni non sono mai superficiali e per risponderti è necessario sempre guardarsi dentro... per quanto mi riguarda questo mio primo meeteng avvenuto dopo l'esperienza estiva di Vicoforte è stato molto sereno... il ghiaccio era stato già rotto prima trascorrendo ben 7 gioni con altre famiglie e quindi avendo molto più tempo e più occasioni (pranzo, gioco etc) per confrontarsi non solo con i propri figli ma anche come genitori! Ma devo dire che questo confronto (quasi inconsapevole ed inevitabile) non mi deprime, ma mi serve sempre da stimolo per continuare a fare, a cercare il meglio per vittorio! E quale occasione migliore può essere se non incontrandosi con altre famiglie? Diciamo che chi vive peggio il giorno dopo è Nunzio (marito) che è terrorizzato da eventuali altre mille proposte di attività che vorrei far fare a Vittorio.....a parte ciò trovo veramente piacevole conoscere altre persone e trascorrere momenti insieme indipendentemente dalla sdd..
    Enza, mamma di Vittorio

  7. #7
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    Rispondendo alla domanda-titolo del thread... penso che questi meeting facciano bene, e anche tanto, quali che siano gli effetti immediati e i fantasmi che ci obbligano a fronteggiare.
    Un po' proprio perchè, come ha scritto Giovanna, non ci si sente "famiglia diversa", si trova affinità con chi vive nel quotidiano le stesse paure, le stesse ansie e anche le stesse speranze, poi anche quando ci troviamo di fronte situazioni per noi "scomode" (es famiglie con tanti sibling), troveremo sempre qualcuno che è nella nostra stessa situazione con cui sentiamo affinità... insomma alla fine dei conti il bilancio si chiude sempre in positivo: qualcosa fa bene, qualcos'altro meno, ma anche la seconda ipotesi ci serve per "crescere", a volte in modo non indolore, e fare dei piccoli passi avanti, un po' goffi e barcollanti ma sempre al fianco dei ns piccoli pinguini

  8. #8

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    Fondamentalmente abbiamo partecipato al meeting per conoscere e confrontarci con le famiglie che abitano questo pianeta.
    Abbiamo conosciuto parecchie persone alcune superficialmente e altre,specialmente i nostri commensali con i quali abbiamo passato più tempo e chiaccherato più a lungo, più approfonditamente.
    Ci siamo confrontati con gli altri genitori sulle abitudini,sui caratteri,sulle personalità dei nostri figli e anche sui metodi di insegnamento che utiliziamo per loro.
    Chiaramente con tutti quei pinguinetti in giro non ho potuto esimermi dal fare confronti con la mia pinguinetta.Ho notato che la Gaia era in assoluto la bimba più pigra del gruppo,mentre gli altri pinguinetti scorazzavono in giro e giocavano con ogni oggetto, la mia pigrona si sedeva comodamente per terra o sui divani a guardare le figure dei suoi libricini.Questo non mi ha certo depresso ma mi ha fatto pensare a ciò che potrei fare per stimolarla ulteriormente...
    E' stata un'esperienza davvero piacevole da ripetere al più presto....
    Massimiliano papà di Gaia e Sofia

  9. #9

    Smile

    non ti ha fatto anche pensare alla fortuna che avevi a non doverle correre dietro ovunque, alla facilità con cui puoi stimolarla dal punto di vista cognitivo mostrandole librini senza dover ricorrere alla camicia di forza, ecc?
    da mamma di bambina down-iperattiva (pare uno strano connubio ma non è poi tanto raro!), ti consiglio di rivalutare la riflessività di tua figlia!

  10. #10

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    Quote Originariamente inviato da drdlrz Visualizza il messaggio
    non ti ha fatto anche pensare alla fortuna che avevi a non doverle correre dietro ovunque
    Si certo...Ma per quello ci ha pensato la sua sorellina
    Massimiliano papà di Gaia e Sofia

  11. #11

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    qui è O.T.
    ma volevo fare un commetto alle foto.


    BELLISSIME.......
    Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te
    Capire il vento, la ragione, il momento

  12. #12

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    Quote Originariamente inviato da kevin Visualizza il messaggio
    Fondamentalmente abbiamo partecipato al meeting per conoscere e confrontarci con le famiglie che abitano questo pianeta.
    Abbiamo conosciuto parecchie persone alcune superficialmente e altre,specialmente i nostri commensali con i quali abbiamo passato più tempo e chiaccherato più a lungo, più approfonditamente.
    Ci siamo confrontati con gli altri genitori sulle abitudini,sui caratteri,sulle personalità dei nostri figli e anche sui metodi di insegnamento che utiliziamo per loro.
    Chiaramente con tutti quei pinguinetti in giro non ho potuto esimermi dal fare confronti con la mia pinguinetta.Ho notato che la Gaia era in assoluto la bimba più pigra del gruppo,mentre gli altri pinguinetti scorazzavono in giro e giocavano con ogni oggetto, la mia pigrona si sedeva comodamente per terra o sui divani a guardare le figure dei suoi libricini.Questo non mi ha certo depresso ma mi ha fatto pensare a ciò che potrei fare per stimolarla ulteriormente...
    E' stata un'esperienza davvero piacevole da ripetere al più presto....

    Condivido moltissimo quanto scritto da Kevin.... a questo meeting più ancora che in altri precedenti, per via dell'alto n° dei partecipanti mi è stato impossibile non fare confronti ( nel senso più positivo del termine ! ).
    Nel mio caso non ho potuto fare a meno di notare ( anche perchè ci pensava Maikol a ricordarmelo almeno una volta al giorno ) che Francesco era, se non in assoluto, tra quei pochi bambini che a 4 anni non spiccicano quasi una parola......
    Sebbene la cosa non mi renda particolarmente felice (mi riferisco al suo ritardo di linguaggio ), allo stesso tempo non mi ha neanche scatenato alcun senso di malessere, anzi, come dice Kevin mi è servito tantissimo da stimolo e da conforto. Anzitutto i ns. bambini, come i "normo" non sono tutti uguali, c'è chi parte con una marcetta in più e chi con una in meno, che chi eccelle in qualche cosa e chi è carente in qualche altra.... Pertanto anche i sensi di colpa per aver fatto poco o male nel "lavoro a casa" vengono meno e mi sento di dire che anche tante teorie e metodi a volte vengono smentiti da risultati diversi ottenuti da bambini diversi che hanno applicato lo stesso metodo.
    L'opportunità di confronto, durante i meeting, è preziosa per arricchire la nostra conoscenza e prendere dai discorsi sentiti e dalle esperienze vissute da altri ciò che più ci garba e che riteniamo possa essere interessante per i ns. figli. Ho avuto modo di verificare che la difficoltà di concentrazione e di attenzione è la cosa che più li accomuna e che quasi sempre si ha bisogno di cercare nuove strategie di gioco per non annoiare e soprattutto per non far diventare agli occhi dei nostri bambini il gioco un "LAVORO".
    Ben vengano i meeting, anche perchè.....sarà una coincidenza, sarà una mia pura illusione, ma Francesco da questo ultimo fine settimana, non ci crederete ma parla un pò di più!!!!!
    Ieri mattina in due occasioni ha pronunciato 2 paroline in fila "Sasha totto" e "tata iele" , che per lui significano:
    dare un biscotto a Sasha (nome del cane ) e voglio una biscottata con il miele.
    E allora....direte voi?!
    Bè non è molto ma per me è stata una gioia immensa!!!
    Ragazzi a quando il prossimo meeting???????
    Lory

  13. #13
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    Quote Originariamente inviato da Loredana Visualizza il messaggio
    Nel mio caso non ho potuto fare a meno di notare ( anche perchè ci pensava Maikol a ricordarmelo almeno una volta al giorno ) che Francesco era, se non in assoluto, tra quei pochi bambini che a 4 anni non spiccicano quasi una parola......
    Ho l'impressione che i confronti siano stati fatti con normodotati o con femmine di pari età... il mio fino a giugno scorso (4 anni e mezzo inoltrati) non spiccicava una parola

  14. #14

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    Ho dimenticato un'altra cosa importantissima che avrei voluto dire....
    Non so per voi, ma per me rivedere a distanza di tempo Adriano, Mirko, Davide, Lucrezia, Christian.....(perdonatemi se ne salto qualcuno....), la loro crescita, i loro progressi....
    Conoscere tantissimi nuovi pinguini e pinguinette, Francesca Emma Gabriele Marco Giorgio ........ (aiuto non mi ricordo tutti i nomi...) che emozione, che voglia di spupazzarli tutti ad uno ad uno..... INSOMMA UNA GIOIA IMMENSA!

    Esperienza + che positiva!!!!!
    Lory

  15. #15

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    Quote Originariamente inviato da lory Visualizza il messaggio
    E voi, quali "fantasmi" avete affrontato ( semmai ce ne fossero stati )prima del meeting e dopo, al ritorno a casa?
    Nessuno! Esperienza molto particolare la mia... dei meeting, anche se a questo non ho partecipato. Infatti in occasione del primo meeting ufficiale a settembre del 2004 ... dario aveva già 17 anni , per cui... ne avevo già macinata di strada riguardo a possibili "fantasmi", spiriti, ectoplasmi & C
    E perciò ho sempre vissuto questi incontri in modo abbastanza "slegato" dalla sdd, se non per gli aspetti "organizzativi" legati al mio ruolo di Consigliere ... (anche se ultimamente ... latitante ) e me li sono gustati proprio con il piacere dell'incontro tra amici... e la curiosità di scoprire le persone "reali" che si celavano dietro tanto parlare e disquisire intorno ai nostri ... interessi comuni! Tutto qui.
    Non con la mole vincete o fallite ... siate il meglio di qualsiasi cosa siete
    www.darioweb.com

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