PDA

Visualizza la versione completa : Il caso del piccolo Davide Marasco


paola
28-05-2008, 15:25
da http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=8775

Il caso del piccolo Davide Marasco
Il diritto di esprimersi sul futuro dei figli. Sospesa la potestà genitoriale e deciso il trasferimento. I genitori di Davide, il bimbo affetto da sindrome di Potter, chiedono solo tempo per pensare a cosa fare


(di Redazione )
di Antonio Vigilante

Davide Marasco è nato il 28 aprile agli Ospedali Riuniti di Foggia. Subito dopo la nascita è stato trasportato in terapia intensiva neonatale per uno pneumotorace. Nelle ore, nei giorni successivi le notizie si sono susseguite, in un crescendo che ha via via eroso la speranza: Davide forse non ha i reni, Davide certamente non ha i reni, Davide ha la sindrome di Potter. Nome simpatico per una malattia terribile.

I bambini affetti da sindrome di Potter non hanno i reni, hanno i piedi torti, non hanno o hanno poco sviluppati gli ureteri e la vescica, hanno malformazioni al viso e, nel 60% dei casi, malformazioni intestinali ed anorettali. Nel caso di Davide, a ció si aggiunge l'altissima probabilità di danni cerebrali per mancanza di ossigeno durante il parto. La prognosi per la sindrome di Potter è 'costantemente infausta'; (R. Domini-R. De Castro, Chirurgia delle malformazioni urinarie e genitali, Piccin, Padova 1998, p. 96). Quasi tutti i bambini affetti da questa malattia muoiono subito dopo il parto.

Nel caso di Davide, le cose vanno diversamente. Il bambino sopravvive alle prime ore. Nei giorni successivi le sue condizioni polmonari migliorano, fino a non rendere piú necessaria la respirazione artificiale. Nel raccontare i nudi fatti abbiamo tralasciato di riferire lo stato d'animo dei genitori. Non occorre spendere molte parole: ognuno puó figurarselo. I genitori di Davide passano dalla felicità per la nascita al dolore, alla speranza che cerca di alimentarsi frugando nelle pieghe dei resoconti dei medici. I quali, peró, di speranze non ne lasciano. L'indicazione che ricevono dai sanitari è chiara: un bambino con quella malattia non puó sopravvivere, insistere sarebbe egoismo. Si rassegnano, comprendono. E' doloroso, ma bisogna fare i conti con la realtà.

Quando Davide comincia a respirare da solo, la situazione cambia di colpo. Ai genitori, che con non poca sofferenza hanno accettato una situazione cosí disperante, si chiede ora di fare una scelta: evitare ogni ulteriore trattamento, oppure autorizzare la dialisi. Non è una scelta facile. Nessun genitore vorrebbe arrendersi alla morte del figlio. Ma la dialisi è forse, in questo caso, una forma di accanimento terapeutico. Una terapia dolorosa ed invasiva che con ogni probabilità non eviterà a Davide la morte.

I genitori sono confusi. Non è facile passare dalla gioia al dolore alla speranza alla rassegnazione. Né è facile capire cosa è bene e cosa è male per Davide. Chiedono tempo. Vorrebbero discuterne con il comitato etico dell'ospedale. Nella rivista eMedicine si legge che nel caso di sindrome di Potter con pneumotorace 'puó non essere indicato un ulteriore trattamento' e che 'la decisione dev'essere presa dopo una discussione con i genitori'. Cosí vanno probabilmente le cose all'estero; non in Italia. Nessuna discussione, nessuna riunione del comitato etico.

Con un atto di forza incomprensibile ed umanamente deprecabile, il primario del reparto di terapia intensiva del Riuniti si rivolge al Tribunale per i Minori di Bari per chiedere la sospensione dei genitori di Davide dalla potestà genitoriale, ottenere di esserne nominato tutore e autorizzare, in quanto tutore, il suo trasferimento presso un ospedale attrezzato per la dialisi. Viene accontentato. Con provvedimento del 10 maggio il Tribunale per i Minori sospende la potestà genitoriale dei genitori di Davide. La decisione è presa 'inaudita altera parte e senza ulteriori approfondimenti del caso', dice il provvedimento. Che vuol dire: senza ascoltare i genitori di Davide e senza nemmeno chiedersi cos'è una sindrome di Potter.

Ora Davide si trova presso l'ospedale Giovanni XXIII di Bari. Vi è stato trasportato senza che i genitori venissero informati; hanno saputo dove si trovava il figlio solo a trasferimento avvenuto. Ai medici dell'ospedale di Bari, persone umane e premurose, non sono stati forniti i numeri di telefono dei genitori di Davide.

Le condizioni di Davide sono attualmente disperate. Non è facile, in situazioni cosí gravi e difficili, fare la cosa giusta. Ma è difficile non scorgere in alcuni passaggi della storia che è stata raccontata una incomprensibile insensibilità nei confronti di persone che si sono trovate ad affrontare un grande dramma umano.

Il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale è offensivo e umiliante, ed ha arrecato una grande sofferenza psicologica a persone già duramente provate.

Chiediamo che il provvedimento venga sospeso e che venga riconosciuto ai genitori di Davide Marasco il diritto di dire la loro sul futuro di loro figlio e sui trattamenti medici cui sottoporlo.

Non so davvero cosa pensare :(

MARTY
28-05-2008, 15:36
:( Sinceramente non capisco ! Perchè danno il "potere" di interrompere la vita anche a settimane avanzate di gravidanza ...e poi tolgono la patria potestà in un caso cosi' disperato ? Davvero una dialisi significherebbe accanimento terapeutico per il bambino e a fronte di quante sofferenze ??? I dottori piu' li conosci ... piu' li eviti !!!

Nunzio
28-05-2008, 15:52
Io credo che non appena i genitori di Davide se la sentiranno di decidere sarà loro nuovamente attribuita la potestà.

Non possiamo biasimare ne' il primario di Foggia (che non può aver avuto l'atteggiamento descritto dal giornalista), ne' il giudice tutelare, i quali hanno dovuto prendere una decisione sulla scia di emozioni molto potenti.

kevin
28-05-2008, 15:55
da http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=8775
Non so davvero cosa pensare :(
Se l'articolo rispecchia la realtà è ingnobile il comportamento dei medici e del giudice...Nel leggere l'articolo mi è venuta la pelle d'oca..:shock:

aledario
28-05-2008, 16:38
Ho ascoltato un'intervista radiofonica all'Avvocato della famiglia, che in realtà non si è neppure opposta al provvedimento (che viene tra l'altro definito giuridicamente ineccepibile) con un atto formale ufficiale. Il convincimento dell'Avvocato è che la patria potestà verrà restituita non appena i genitori avranno maturato una decisione. In questo senso l'intervento del Primario può essere visto come un atto "dovuto", per tutelare la vita del neonato che in assenza di una decisione non sarebbe comunque sopravvissuto. Il provvedimento in questa luce potrebbe essere letto perciò come preso probabilmente in via cautelativa, in attesa della decisione dei genitori.

paola
28-05-2008, 16:46
Allora perchè c'è una petizione per restituirgli la patria potestà? :confused:
Quindi se la famiglia decidesse di non proseguire la dialisi gli verrebbe restituita la tutela del bambino? Mi pare strano che si sia montata tutta sta storia se erano tutti d'accordo :?

aledario
28-05-2008, 16:52
Della petizione l'Avvocato ha detto che "non è un'iniziativa sua nè dei suoi assistiti..."
Quindi credo che effettivamente ci sia anche un bel po'... di "mediatico".
Addirittura l'avvocato dice di essere convinto che il primario ha agito "in perfetta buona fede e con le migliori intenzioni..."

paola
28-05-2008, 17:01
Ecco l'intervista all'avvocato
http://www.radioradicale.it/scheda/254967
comunque dice anche che se giuridicamente è ineccepibile, dal punto di vista del merito il provvedimento è sbagliato xchè i genitori non sono stati neanche chiamati davanti al tribunale che gli ha tolto la potestà genitoriali, il che è sicuramente una cosa grave nei confronti di due persone che comunque soffrono x il loro figlio.

marghe
28-05-2008, 17:42
Io come al solito prima della patria potestà ai genitori avrei tolto il diritto di parola ai giornalisti che tanto per cambiare invece che informazione fanno una gran confusione anche quando di mezzo ci sono persone che vivono situazioni così drammatiche...
Nell'impossibilità di capire come stanno realmente le cose mi limito a sperare che il piccolo Davide e i suoi genitori trovino persone competenti in grado di aiutarli da ogni punto di vista e che per loro ci sia presto un po' di pace...comunque vadano le cose.:sad:

Stopray
28-05-2008, 17:46
Come sempre il poter giudicare le azioni di altri leggendole nel resoconto fatto da un giornalista mi mette sempre sul chi va là, concordo con Aledario sul fatto che purtroppo l'uso strumentale dell'informazio rende spesso inleggibili situazioni che raccontate per dovere di cronaca e non con necessità commerciali diverrebbero molto più comprensibili..

questo viene ancor più confermato dalle diverse possibili interpretazioni nate spontaneamente nei ns. post.

Voglio in ogni caso sperare che la sceltà del primario sia un atto pro vita in attesa che i genitori possano prendere una decisione in merito..

Un grande abbraccio virtuale al piccolo...

Nunzio
28-05-2008, 23:40
Della petizione l'Avvocato ha detto che "non è un'iniziativa sua nè dei suoi assistiti..."


... e credo avesse avuto voglia di aggiungere, al posto di ... "ma di qualcuno che si candiderà alle prossime elezioni comunali".

Nel mio paese c'è un omino molto simpatico che sotto elezione (da futuro candidato) non ha mai esitato a prendere posizioni su fatti (molte volte di cronaca) perlopiù a lui sconosciuti. E' stato sempre premiato con centinaia di voti...

E poi mi viene in mente "una" che vuole organizzare un concorso di poesia in onore di Ciccio e Tore, naturalmente con la mano sul cuore, gli occhi colmi di lacrime, a spese del comune e ... a pagamento!

valeria sechi
29-05-2008, 09:56
Io come al solito prima della patria potestà ai genitori avrei tolto il diritto di parola ai giornalisti che tanto per cambiare invece che informazione fanno una gran confusione anche quando di mezzo ci sono persone che vivono situazioni così drammatiche...
Nell'impossibilità di capire come stanno realmente le cose mi limito a sperare che il piccolo Davide e i suoi genitori trovino persone competenti in grado di aiutarli da ogni punto di vista e che per loro ci sia presto un po' di pace...comunque vadano le cose.:sad:

Quoto in pieno!!!!!Credo che nessuno possa davvero pensare di avere idea di come stanno le cose dai giornali :confused: !!! Ci sono sempre dietro tante di quelle atrumentalizzazioni.......

francesca
29-05-2008, 13:54
Anni fa ho avuto modo di essere partecipe di una vicenda giudiziaria in cui un Tribunale dei minori tolse provvisoriamente la potestà a due genitori (sono sempre provvedimenti provvisori e soprattutto d'urgenza Paola, ecco perchè non perdono tempo) perchè, quali testimoni di Geova, stavano facendo morire dissanguato il figlio di 18 mesi :(
La potestà fu affidata al primario del reparto dove era ricoverato, non so come è andata a finire.
Lo riporto in modo molto asettico, solo per dire che la legge evidentemente tutela la salute di una persona vivente che non può farlo da sola.

gigliorosa
30-05-2008, 15:30
Io vorrei solo dire che quando è nata Letizia io e Luigi abbiamo aspettato un giorno per riconoscerla, e la legge ce lo consentiva.
Nessuno avrebbe dichiarato il suostato diabbandono, e noi eravamo ben coscienti, pur nel dolore e nella confusione, che avremmo dovuto decidere entro un determinato periodo.
Quello che non capisco di questa vicenda è se ai genitori era chiaro quanto tempo avevano per prendere una decisione, o se tutt'a un tratto, senza che loro se lo aspettassero, gli è stata tolta la potestà genitoriale.

Nunzio
31-05-2008, 14:51
Quello che non capisco di questa vicenda è se ai genitori era chiaro quanto tempo avevano per prendere una decisione, o se tutt'a un tratto, senza che loro se lo aspettassero, gli è stata tolta la potestà genitoriale.



Forse va tenuto distinto il tempo previsto dalla norma da quello concesso dalla patologia prima di un dovuto intervento.