kokoro
25-04-2008, 23:55
Qualcuno ha visto le invasioni barbariche stasera?
C'era Baharier Haim, filosofo ebreo, accompagnato dalla figlia Avigail, una ragazza con SdD.
La Bignardi alla fine dell'intervista le ha chiesto se si sentiva più down o più ebrea, domanda che così fuori dal contesto sembra stupida, ma aveva un suo senso per un episodio raccontato poco prima... e la ragazza le ha risposto, dopo aver guardato suo padre e averle detto "scusa papà..." con una reverenza e un rispetto di altri tempi, "io sono ebrea e mi sento ebrea, ma più di tutto sono down, e down lo sarò per sempre... però... — e queste ultime parole e ha dette col groppo in gola— spero che riuscirò ad andare aldilà del mio cromosoma..."
Non so se sono più commossa, più felice, più stupita...
Mai avrei pensato, perdonate se vi sembro sciocca in questo, ma forse ho ancora poca esperienza e conoscenza come mamma down, che i nostri ragazzi possano arrivare ad una tale lucidità di pensiero (e non mi riferisco solo a queste ultime battute ma a tutta l'intervista) a tale proprietà di linguaggio, ma anche a tale consapevolezza delle proprie difficoltà, infine a tanta voglia e forza di combatterle.
C'era Baharier Haim, filosofo ebreo, accompagnato dalla figlia Avigail, una ragazza con SdD.
La Bignardi alla fine dell'intervista le ha chiesto se si sentiva più down o più ebrea, domanda che così fuori dal contesto sembra stupida, ma aveva un suo senso per un episodio raccontato poco prima... e la ragazza le ha risposto, dopo aver guardato suo padre e averle detto "scusa papà..." con una reverenza e un rispetto di altri tempi, "io sono ebrea e mi sento ebrea, ma più di tutto sono down, e down lo sarò per sempre... però... — e queste ultime parole e ha dette col groppo in gola— spero che riuscirò ad andare aldilà del mio cromosoma..."
Non so se sono più commossa, più felice, più stupita...
Mai avrei pensato, perdonate se vi sembro sciocca in questo, ma forse ho ancora poca esperienza e conoscenza come mamma down, che i nostri ragazzi possano arrivare ad una tale lucidità di pensiero (e non mi riferisco solo a queste ultime battute ma a tutta l'intervista) a tale proprietà di linguaggio, ma anche a tale consapevolezza delle proprie difficoltà, infine a tanta voglia e forza di combatterle.